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Lettera ai Vescovi Italiani sul razzismo dilagante, luglio 2018

creato da direttore ultima modifica 26/11/2018 15:47
Agli inizi di luglio 2018 un gruppo di presbiteri e laici ha scritto una lettera ai Vescovi italiani perché intervengano sul dilagare della cultura intollerante e razzista. Di seguito storia del testo, elenco firme complete e rassegna stampa. La raccolta firme (1150 firme di sacerdoti, religiose e laici) si è chiusa ufficialmente il 26 luglio pomeriggio, anche se continuano ad arrivare adesioni. Grazie a tutti i firmatari. Coloro che intendono far conoscere il testo ai propri vescovi possono usare il pdf (testo con tutte le nuove firme) in allegato a fine lettera.

 

Roma, 14 luglio 2018

 

Eminenza Reverendissima Mons. Gualtiero Bassetti, presidente della CEI

Eccellenze Reverendissime, Vescovi delle Chiese Cattoliche in Italia,

vi scriviamo per riflettere con voi su quanto sta attraversando, dal punto di vista culturale, il nostro Paese e l’intera Europa.

Cresce sempre più una cultura con marcati elementi di rifiuto, paura degli stranieri, razzismo, xenofobia; cultura avallata e diffusa persino da rappresentanti di istituzioni.

In questo contesto sono diversi a pensare che è possibile essere cristiani e, al tempo stesso, rifiutare o maltrattare gli immigrati, denigrare chi ha meno o chi viene da lontano, sfruttare il loro lavoro ed emarginarli in contesti degradati e degradanti. Non mancano, inoltre, le strumentalizzazioni della fede cristiana con l’uso di simboli religiosi come il crocifisso o il rosario o versetti della Scrittura, a volte blasfemo o offensivo.

I recenti richiami - in primis dei cardinali Parolin e Bassetti - al tema dell’accoglienza sono il punto di partenza; ma restano ancora poche le voci di Pastori che ricordano profeticamente cosa vuol dire essere fedeli al Signore nel nostro contesto culturale, iniziando dall’inconciliabilità profonda tra razzismo e cristianesimo. Un vostro intervento, in materia, chiaro e in sintonia con il magistero di papa Francesco, potrebbe servire a dissipare i dubbi e a chiarire da che parte il cristiano deve essere, sempre e comunque, come il Vangelo ricorda. Come ci insegnate nulla ci può fermare in questo impegno profetico: né la paura di essere fraintesi o collocati politicamente, né la paura di perdere privilegi economici o subire forme di rifiuto o esclusione ecclesiale e civile.

E’ così grande lo sforzo delle nostre Chiese nel soccorrere e assistere gli ultimi, attraverso le varie strutture e opere caritative. Oggi riteniamo che l’urgenza non sia solo quella degli interventi concreti ma anche l’annunciare, con i mezzi di cui disponiamo, che la dignità degli immigrati, dei poveri e degli ultimi per noi è sacrosanta perché con essi il Cristo si identifica e, al tempo stesso, essa è cardine della nostra comunità civile che deve crescere in tutte le forme di "solidarietà politica, economica e sociale” (Art. 2 della Costituzione).

Grati per la vostra attenzione e in attesa di un vostro riscontro, vi salutiamo cordialmente.

Firmatari in ordine alfabetico

- di seguito riportiamo i nomi dei primi 95 firmatari della lettera inviata ai vescovi il 14 luglio 2018;

- nel file allegato è riportato l'intero testo con elenco delle adesioni giunte su questo sito, in ordine di arrivo;

- la raccolta firme (più di 1150 firme di sacerdoti, religiose e laici) si è chiusa ufficialmente il 26 luglio pomeriggio, tuttavia diverse firme sono giunte anche dopo questa data e sono state inserite;

- altre note e rassegna stampa a fine pagina.

 

1. Luigi ADAMI, parroco, già delegato diocesano per l’Ecumenismo, Verona

2.Ambroise ATAKPA, docente Teologia Dogmatica, Pontificia Università Urbaniana, Roma

3.Maria Cristina BARTOLOMEI, già docente Filosofia della religione, università statale di Milano; socia Coordinamento Teologhe Italiane;

4.Fernando BELLELLI, già vicario foraneo, presidente dell’ass. Spei lumen, Modena-Nonantola

5.Renata BEDENDO, docente di Islam, ISSR San Pietro Martire, Verona

6.Andrea BIGALLI, docente di Cinema ISSR, riv. Testimonianze e Libera Toscana, Firenze

7.Carlo BOLPIN, presidente Associazione Esodo, Venezia

8.Giorgio BORRONI, direttore diocesano Caritas e Pastorale Sociale, Novara

9.Alfonso CACCIATORE, docente di religione e giornalista pubblicista, consulta diocesana di Pastorale Sociale, Agrigento

10.Liberato CANADA’, direttore diocesano Pastorale Turismo e Tempo Libero, Melfi (Pz)

11.Anna CARFORA, docente Storia della Chiesa, Facoltà Teologica Italia Meridionale, Napoli

12.Claudio CIANCIO, docente emerito di Filosofia Teoretica, Università del Piemonte Orientale, Torino

13.Bruna COSTACURTA, docente di Teologia Biblica, Pontificia Università Gregoriana, Roma

14.Pasquale COTUGNO, direttore diocesano Pastorale Sociale e Migrantes, Cerignola-Ascoli S. (Fg)

15.Dario CROTTI, direttore diocesano Caritas, Pavia

16.Mario CUCCA, docente di Teologia Biblica, Pontificia Università Antonianum e Pontificia Università Gregoriana, Roma

17.Elena CUOMO, docente di Filosofia Politica, università Federico II di Napoli

18.Chiara CURZEL, docente di patrologia, Trento

19.Rocco D’AMBROSIO, docente Filosofia Politica, Pontificia Università Gregoriana, Roma

20.Michele DEL CAMPO, direttore diocesano Pastorale Sociale, Prato,

21.Luigi DE PINTO, docente Filosofia, Facoltà Teologica Pugliese, Bisceglie (BT)

22.Saverio DI LISO, docente di Filosofia, Facoltà Teologica Pugliese, Bari

23.Sergio DI VITO, docente, capo AGESCI, Caserta

24.Simone DI VITO, direttore diocesano Ufficio Scuola e Pastorale Sociale, Gaeta (Lt)

25.Sergio DURANDO, direttore diocesano e incaricato regionale Migrantes, Piemonte e Valle d’Aosta, Torino

26.Franco FERRARA, presidente centro studi Erasmo, Gioia (Ba)

27.Franco FERRARI, presidente associazione Viandanti, Parma

28.Francesco FIORINO, direttore Opera di Religione G. Di Leo, Mazara del Vallo (Tp)

29.Domenico FRANCAVILLA, direttore diocesano Caritas, Andria (Bt)

30.Rita GARRETTA, comunità Orsoline casa Ruth, Caserta

31.Graziano GAVIOLI, fidei donum Arcidiocesi di Manila, già direttore diocesano Pastorale Scolastica, Modena-Nonatola

32.Paolo GASPERINI, vicario per la pastorale, Senigallia (An)

33.Claudio GESSI, incaricato regionale Pastorale Sociale, Lazio, Velletri-Segni

34.Giorgio GHEZZI rel. sacramentino, volontario Centro Astalli, Roma

35.Tommaso GIACOBBE, ingegnere, Torino

36.Annalisa GUIDA, docente Sacra Scrittura, Facoltà Teologica Italia Meridionale, Napoli

37.Luigi Mariano GUZZO, docente di Beni Culturali, Università Magna Graecia, Catanzaro

38.Domenico LEONETTI, direttore diocesano Caritas, Sorrento-Castellamare (Na)

39.Flavio LUCIANO, direttore diocesano e incaricato regionale Pastorale Sociale, Piemonte e Valle d’Aosta, Cuneo

40.Pierangelo MARCHI, rel. sacramentino, resp. Casa Zaccheo, Caserta

41.Fabrizio MANDREOLI, docente di Teologia, Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna, Bologna

42.Antonino MANTINEO, docente di Diritto ecclesiastico, Università Magna Graecia,  Catanzaro

43.Gianni MANZIEGA, prete operaio, direttore redazionale della rivista Esodo, Venezia

44.Luigi MARIANO, docente di Etica economica, Pontificia Università Gregoriana, Roma

45.Pietro MARIDA, parroco emerito, Salerno

46.Virgilio MARONE, direttore diocesano e incaricato regionale Ufficio Scuola, Nola (Na)

47.Stefano MATRICCIANI, parroco, Roma

48.Roberto MELIS, direttore diocesano e incaricato regionale Centri Missionari, Piemonte e Valle d’Aosta, Biella (Bi)

49.Mario MENIN, docente Teologia sistematica, St. Teologico Interd., Reggio Emilia

50.Carmine MICCOLI, direttore diocesano Pastorale Sociale, diocesi di Lanciano-Ortona,

51.Luigi MILANO, già direttore diocesano ufficio Catechesi, Sorrento-Castellamare (Na)

52.Simone MORANDINI, vicepreside Istituto di Studi Ecumenici San Bernardino, Venezia

53.Franco MOSCONI, monaco camaldolese, eremo S. Giorgio, Bardolino (Vr)

54.Mimmo NATALE, direttore diocesano Pastorale Sociale, Altamura-Gravina- Acquaviva (Ba)

55.Serena NOCETI, docente Teologia Sistematica, ISSR S. Caterina da Siena, Firenze

56.Emilia PALLADINO, docente di Dottrina Sociale della Chiesa, Pontificia Università Gregoriana, Roma

57.Giacomo PANIZZA, docente Scienze Politiche, Università della Calabria, vicedirettore Caritas, Lamezia Terme

58.Fabio PASQUALETTI, decano Facoltà Scienze della Comunicazione, Università Pontificia Salesiana, Roma

59.Salvatore PASSARI, docente di Filosofia, Torino

60.Giovanni PERINI, direttore diocesano e incaricato regionale Caritas, Piemonte e Valle d’Aosta, Biella (Bi)

61.Marinella PERRONI, docente Nuovo Testamento, Pontificio Ateneo S. Anselmo, Roma

62.Enrico PEYRETTI, Centro Studi Sereno Regis, Torino

63.Giannino PIANA, già docente di Etica cristiana, ISSR Libera Università di Urbino

64.Vito PICCINONNA, direttore diocesano Caritas, Bari

65.Fabrizio PIERI, docente di Teologia Biblica, Pontificia Università Gregoriana, Roma

66.Giuseppe PIGHI, magistrato, capo AGESCI, Modena

67.Elisabetta PLATI, vicedirettrice diocesana Caritas, Mazara del Vallo (Tp)

68.Francesco PREZIOSI, parroco, Modena-Nonantola

69.Angelo ROMEO, docente di sociologia, università di Perugia

70.Renato SACCO, coordinatore nazionale di Pax Christi, Novara

71.Giorgia SALATIELLO, docente di Filosofia, Pontificia Università Gregoriana, Roma

72.Fedele SALVATORE, docente Religione, presidente cooperativa Irene 95, Marigliano (Na)

73.Paolo SALVINI, parroco, Roma

74.Francesco SANNA, docente di Statistica, La Sapienza e Pontificia Università Gregoriana, Roma

75.Felice SCALIA, gesuita, rivista Presbyteri, Messina

76.Giorgio SCATTO, priore della Comunità monastica di Marango, Venezia

77.Stefano SCIUTO, già ordinario di Fisica Teorica, Università di Torino

78.Ettore SENTIMENTALE, vicario episcopale della zona jonica, Messina-Lipari-S. Lucia del Mela

79.Ettore SIGNORILE, vicario giudiziale Tribunale Ecclesiastico Regionale Piemontese,

80.Guido SIGNORINO, docente Economia Applicata, università di Messina,

81.Giuseppe SILVESTRE, vicario diocesano zonale, docente di Ecumenismo, Catanzaro-Squillace

82.Cristina SIMONELLI, docente di Teologia Patristica, Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale, presidente del Coordinamento Teologhe Italiane, Verona

83.Stefano SODARO, direttore de Il Giornale di Rodafà, Trieste

84.Bartolomeo SORGE, gesuita, già direttore de "La Civiltà Cattolica" e di "Aggiornamenti Sociali”, Milano

85.Piero TANI, economista, Firenze

86.Sergio TANZARELLA, docente Storia della Chiesa, Facoltà Teologica Italia Meridionale, Napoli

87.Maurizio TARANTINO, direttore diocesano Caritas, Otranto (Le)

88.Debora TONELLI, docente di Filosofia Politica, Fondazione Bruno Kessler e CSSR, Trento

89.Carmelo TORCIVIA, direttore diocesano Ufficio Pastorale, docente di Teologia Pastorale, Palermo

90.Rita TORTI, curatrice del blog Il Regno delle donne - Il Regno, Parma

91.Marco VALENTI, parroco, Roma

92.Adriana VALERIO, docente di Storia del Cristianesimo, università Federico II, Napoli

93.Marco VERGOTTINI, teologo, Milano

94.Dario VITALI, docente di Ecclesiologia, Pontificia Università Gregoriana, Roma

95.Pio ZUPPA, docente di Teologia pastorale, Facoltà Teologica Pugliese, parroco Cattedrale Troia (Fg)

*spedita per mail a tutti i vescovi italiani la mattina del 14 luglio 2018

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PER INFORMAZIONI


don Giorgio Borroni, Novara - 348 8120572 - direttorecaritas@diocesinovara.it

don Rocco D’Ambrosio, Roma - 339 4454584 - r.dambrosio@unigre.it

don Francesco Fiorino, Marsala (Tp) - 393 9114018‬ - francesco.std@gmail.com

prof.ssa Cristina Simonelli, Verona - 333 2274992 - cristinasimonelli@teologiaverona.it

prof. Sergio Tanzarella, Caserta - 349 8119835 - sergiotanzarella@storiadelcristianesimo.it


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Rassegna Stampa
Il 19 luglio la Presidenza CEI ha diffuso una nota su "Migranti, dalla paura all’accoglienza"...  testo su http://www.cercasiunfine.it/meditando/scelti-da-noi/cei-migranti-dalla-paura-all2019accoglienza#.W1B65C3lCgQ
- Il Vescovo di Modena-Nonantola, don Erio Castellucci,  ci ha scritto: "Egregi Signori e Professori, ho ricevuto la vostra Lettera ai vescovi italiani del 14 luglio 2018. Vi ringrazio per le osservazioni e le sollecitazioni, che condivido interamente, e non da ora. (...). Grazie per l’impulso che avete offerto. Un augurio di buon lavoro a tutti. Don Erio Castellucci".
Sul nostro sito un suo intervento sul tema:
- La segreteria del card. Bagnasco ci ha scritto: "Reverendi Sacerdoti, Egregio Professore, Sua Eminenza il Signor Cardinale Angelo Bagnasco desidera ringraziarVi per le riflessioni che avete voluto condividere. Su Sua indicazione siamo, altresì, a comunicare che nei mesi scorsi i Vescovi liguri hanno pubblicato un documento intitolato "Migranti: segno di Dio che parla alla Chiesa".
Egli assicura il ricordo nella preghiera invocando la benedizione del Signore per intercessione della Santissima Vergine Maria.
Vogliate gradire, con la circostanza, i saluti più cordiali. La Segreteria del Cardinale Arcivescovo"
- Il Vescovo di Ventimiglia, mons. Antonio Suetta, ha scritto una lettera ai firmatari della lettera.
- Il Vescovo Carlo Ghidelli, emerito di Lanciano-Ortona ha voluto sottoscrivere la lettera, anche se inviata a vescovi e quindi non richiesta la loro sottoscrizione.
- Il Vescovo di Ascoli Piceno, mons. Giovanni D’Ercole, ha condiviso la lettera pubblicamente
- Una decina di vescovi - riservatamente e non pubblicamente, alcuni raccomandandosi di non divulgare la loro opinione - ci hanno scritto o telefonato esprimendo apprezzamenti per lo stile e i contenuti del testo.
- Il card. Pietro Parolin, in data 17 ottobre 2018, ha indirizzato una lettera ai firmatari della lettera:
Lettera ai Vescovi Italiani sul razzismo dilagante, luglio 2018
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ANSA:
25 luglio 2018 (vedi sotto n.1)
15 luglio 2018 (vedi sotto n. 2)
https://www.ansa.it/oltretevere/notizie/chiesa_italia/2018/07/15/migranti-appello-a-ceifermate-razzismo_5afeba31-eaf0-4545-8b32-574bc55faa08.html *
20 novembre (vedi sotto n. 3)
articoli

http://formiche.net/2018/07/cristiani-immigrati-lettera-presbiteri-bassetti/

https://www.agensir.it/quotidiano/2018/7/17/migranti-preti-e-laici-scrivono-ai-vescovi-italiani-fermare-cultura-intollerante-e-razzista/


http://www.lastampa.it/2018/07/16/vaticaninsider/fermate-il-razzismo-lappello-di-preti-suore-e-operatori-della-chiesa-ai-vescovi-italiani-RXslhFTrJw1fsStA0Sn95H/pagina.html

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/se-i-cattolici-scrivono-ai-vescovi-mettere-allangolo-salvini-1554129.html


https://www.lastampa.it/2018/11/20/vaticaninsider/razzismo-il-cardinale-parolin-diffondere-una-cultura-delluguaglianza-yOQprOkvZ0nWaLnnrEXSwM/pagina.html

https://www.barilive.it/news/attualita/769159/cattolici-in-campo-contro-il-razzismo-sostegno-del-card-parolin-allappello-di-cercasi-un-fine


interviste

- Radio INBlu intervista don Renato Sacco

https://www.radioinblu.it/2018/07/17/migranti-fermiamo-il-razzismo-il-rifiuto-la-paura-lappello-di-sacerdoti-e-laici-ai-vescovi/

- Radio Vaticana intervista don Rocco D'Ambrosio, dal min 41,40

http://media01.vatiradio.va/podcast/feed/edicola_170718.mp3

- Radio Vaticana intervista don Giorgio Borroni, dal min 24'30"

http://media01.vatiradio.va/podcast/feed/il_papa_ieri_e_oggi_310718.mp3

- Radio InBlu intervista Rocco D'Ambrosio su lettera di Parolin 23 novembre 2018, dal min. 7

https://www.radioinblu.it/2018/11/23/ecclesia-papa-francesco-servono-statisti-di-alto-spessore-umano-e-cristiano-per-il-servizio-al-bene-comune/

notizie sulla lettera:

News in English

The Tablet (GB)

http://www.thetablet.co.uk/news/9446/italian-bishops-champion-voiceless-migrants

Ansa

.http://www.ansamed.info/ansamed/en/news/sections/generalnews/2018/07/16/migrants-italian-church-members-urge-to-stop-racism_840714e8-5887-4939-b520-7ac723722759.html

ANSA (n. 1)

Migranti: oltre 1100 firme appello a Cei contro... +RPT+

(Ripetizione con testo corretto alla 28/a riga)

(ANSA) - ROMA, 25 LUG - Sono salite di ora in ora e hanno superato quota 1.100 - per l'esattezza sono attualmente 1.118 -, dalle 110 iniziali, le firme all'appello indirizzato da operatori della Chiesa alla Conferenza Episcopale Italiana e a tutti i vescovi affinché si attivino apertamente contro la sempre più dilagante "cultura con marcati elementi di rifiuto, paura degli stranieri, razzismo, xenofobia; cultura avallata e diffusa persino da rappresentanti di istituzioni".

Le firme alla lettera resa pubblica domenica 15 luglio si arricchiscono costantemente, comprendendo operatori pastorali, vicari, parroci, direttori di uffici diocesani, responsabili Caritas, catechisti, suore di congregazioni religiose e altri rappresentanti del mondo ecclesiale. Ma i promotori dell'iniziativa insistono sul fatto che da parte dei vertici Cei e della maggior parte dei vescovi si continui a parlare della necessità dell'"accoglienza" ma non si tocchi ancora esplicitamente il tema del "razzismo dilagante".

"E' ovvio dire di voler potenziare l'accoglienza, che coloro che arrivano sono persone e nostri fratelli, di cui prenderci cura - dice all'ANSA don Rocco D'Ambrosio, docente di Filosofia politica alla Gregoriana, tra i promotori e firmatari della lettera -. Ma dobbiamo interrogarci sulle parole di razzismo che circolano e che incidono sul nostro tessuto culturale".

D'Ambrosio ricorda quanto detto da un direttore Caritas, secondo il quale sentir continuamente pronunciare toni di rifiuto verso i migranti, di esclusione, "farà sì che tra non molto non avrò più volontari". La lettera ha ricevuto risposte di apprezzamento da una quindicina di vescovi, tra cui quello di Modena-Nonantola Erio Castellucci, di Bologna Matteo Zuppi, "che condividono il nostro assunto - osserva D'Ambrosio - per cui oltre all'accoglienza delle persone bisogna affrontare il razzismo dilagante nelle nostre comunità. Una cosa che va a toccare le omelie, le nostre catechesi".

"Noi siamo contentissimi - aggiunge - che i vescovi si pronuncino in favore dell'accoglienza, ma questo non basta: occorre aprire una discussione interna sulle visioni xenofobe che si diffondono sempre di più". Per cui, "abbiamo lavorato bene sull'accoglienza - è la conclusione -; prendiamo atto dei toni razzisti di certi discorsi, anche dei rappresentanti delle istituzioni, come oggi fa bene anche Famiglia Cristiana; il terzo passaggio è che nelle nostre comunità si apra una discussione che aiuti i cristiani a essere meno razzisti e più evangelici. Oggi l'emergenza diventa quella culturale". (ANSA).

GR/

 

ANSA (n. 2) Lettera ai vescovi, 110 firme tra persone impegnate in pastorale

15 Luglio , 19:15

(di Manuela Tulli) (ANSA) - ROMA, 15 LUG - Fermare il razzismo: lo chiede il Vangelo, e lo chiede Papa Francesco; non basta più attivarsi nelle opere concrete, occorre dare un segnale anche più 'politico', nel senso alto della parola. E' questo in sintesi il messaggio che decine di operatori della Chiesa hanno voluto dare in una lettera alla Conferenza Episcopale Italiana e a tutti i vescovi singolarmente. In 110 hanno già firmato l'appello tra parroci e direttori delle Caritas, docenti delle università pontificie e responsabili scout, suore di congregazioni religiose a operatori delle diocesi. La lettera non fa nomi e cognomi ma mette in guardia i vescovi da chi, "persino rappresentanti delle istituzioni", fa crescere "una cultura con marcati elementi di rifiuto, paura degli stranieri, razzismo, xenofobia". "In questo contesto sono diversi a pensare che è possibile essere cristiani e, al tempo stesso, rifiutare o maltrattare gli immigrati, denigrare chi ha meno o chi viene da lontano, sfruttare il loro lavoro ed emarginarli in contesti degradati e degradanti. Non mancano, inoltre, le strumentalizzazioni della fede cristiana con l'uso di simboli religiosi come il crocifisso o il rosario o versetti della Scrittura, a volte blasfemo o offensivo". E allora serve la voce dei vescovi, perché alcuni sono stati già chiari, e i firmatari citano al proposito il Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, e lo stesso presidente Cei, card. Gualtiero Bassetti. "Ma restano ancora poche le voci dei Pastori - denunciano i firmatari della lettera - che ricordano profeticamente cosa vuol dire essere fedeli al Signore". E non c'è niente che può giustificare il silenzio della Chiesa: "né la paura di essere fraintesi o collocati politicamente, né la paura di perdere privilegi economici o subire forme di rifiuto o esclusione ecclesiale e civile". E allora non basta più accogliere, fare la propria parte ogni giorno accanto agli ultimi, perché - dicono i firmatari dell'appello - ora c'è "l'urgenza" di "annunciare con i mezzi di cui disponiamo che la dignità degli immigrati, dei poveri e degli ultimi per noi è sacrosanta". L'iniziativa - spiega il rev. Rocco D'Ambrosio, docente di Filosofia politica alla Gregoriana, tra i promotori e firmatari della lettera - è nata "da un confronto spontaneo, dall'esigenza di richiamare tutti ai valori del cristianesimo". L'appello è pubblicato anche dal sito 'cercasiunfine' che continua a raccogliere le firme.(ANSA).

TU/TU
ANSA n. 3
++ Razzismo: card.Parolin, diffondere cultura uguaglianza ++
Messaggio ai promotori lettera a Cei contro dilagante xenofobia
CITTA' DEL VATICANO
(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 20 NOV - "Continuiamo a lavorare animati dal Magistero di Papa Francesco e senza scoraggiarci, per diffondere una cultura dell'uguaglianza". E' quanto scrive il segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin, in un suo messaggio ai promotori della lettera del luglio scorso di presbiteri e laici indirizzata al cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, e ai vescovi delle Diocesi italiane contro il dilagare della cultura intollerante, xenofoba e razzista. La lettera, a tutt'oggi, ha avuto 1.158 firme. (ANSA).
GR/
S0A QBXB
Razzismo: card. Parolin, diffondere cultura uguaglianza (2)
CITTA' DEL VATICANO
(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 20 NOV - Nella sua missiva a don Giorgio Borroni e don Rocco D'Ambrosio, datata 17 ottobre, il card. Parolin li ringrazia "per avermi reso partecipe della vostra iniziativa a nome della Caritas di Novara e dell'Associazione 'Cercasi un Fine' di Bari".
A distanza di quattro mesi dal suo lancio, la lettera alla Cei e a tutti i vescovi contro il dilagare del razzismo e della xenofobia continua a raccogliere firme di sacerdoti, religiosi e religiose, laici, docenti, operatori pastorali.
"Cresce sempre più una cultura con marcati elementi di rifiuto, paura degli stranieri, razzismo, xenofobia; cultura avallata e diffusa persino da rappresentanti di istituzioni", vi si legge. "In questo contesto sono diversi a pensare che è possibile essere cristiani e, al tempo stesso, rifiutare o maltrattare gli immigrati, denigrare chi ha meno o chi viene da lontano, sfruttare il loro lavoro ed emarginarli in contesti degradati e degradanti - prosegue il testo -. Non mancano, inoltre, le strumentalizzazioni della fede cristiana con l'uso di simboli religiosi come il crocifisso o il rosario o versetti della Scrittura, a volte blasfemo o offensivo".
"I recenti richiami (...) al tema dell'accoglienza sono il punto di partenza; ma restano ancora poche le voci di Pastori che ricordano profeticamente cosa vuol dire essere fedeli al Signore nel nostro contesto culturale, iniziando dall'inconciliabilità profonda tra razzismo e cristianesimo", sottolinea ancora la lettera. "Un vostro intervento, in materia, chiaro e in sintonia con il magistero di papa Francesco - aggiunge -, potrebbe servire a dissipare i dubbi e a chiarire da che parte il cristiano deve essere, sempre e comunque, come il Vangelo ricorda". (ANSA).
GR/
S0A QBXB​
++ Razzismo: card.Parolin, diffondere cultura uguaglianza ++Messaggio ai promotori lettera a Cei contro dilagante xenofobiaCITTA' DEL VATICANO(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 20 NOV - "Continuiamo a lavorare animati dal Magistero di Papa Francesco e senza scoraggiarci, per diffondere una cultura dell'uguaglianza". E' quanto scrive il segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin, in un suo messaggio ai promotori della lettera del luglio scorso di presbiteri e laici indirizzata al cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, e ai vescovi delle Diocesi italiane contro il dilagare della cultura intollerante, xenofoba e razzista. La lettera, a tutt'oggi, ha avuto 1.158 firme. (ANSA).GR/S0A QBXB
Razzismo: card. Parolin, diffondere cultura uguaglianza (2)CITTA' DEL VATICANO(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 20 NOV - Nella sua missiva a don Giorgio Borroni e don Rocco D'Ambrosio, datata 17 ottobre, il card. Parolin li ringrazia "per avermi reso partecipe della vostra iniziativa a nome della Caritas di Novara e dell'Associazione 'Cercasi un Fine' di Bari".A distanza di quattro mesi dal suo lancio, la lettera alla Cei e a tutti i vescovi contro il dilagare del razzismo e della xenofobia continua a raccogliere firme di sacerdoti, religiosi e religiose, laici, docenti, operatori pastorali."Cresce sempre più una cultura con marcati elementi di rifiuto, paura degli stranieri, razzismo, xenofobia; cultura avallata e diffusa persino da rappresentanti di istituzioni", vi si legge. "In questo contesto sono diversi a pensare che è possibile essere cristiani e, al tempo stesso, rifiutare o maltrattare gli immigrati, denigrare chi ha meno o chi viene da lontano, sfruttare il loro lavoro ed emarginarli in contesti degradati e degradanti - prosegue il testo -. Non mancano, inoltre, le strumentalizzazioni della fede cristiana con l'uso di simboli religiosi come il crocifisso o il rosario o versetti della Scrittura, a volte blasfemo o offensivo"."I recenti richiami (...) al tema dell'accoglienza sono il punto di partenza; ma restano ancora poche le voci di Pastori che ricordano profeticamente cosa vuol dire essere fedeli al Signore nel nostro contesto culturale, iniziando dall'inconciliabilità profonda tra razzismo e cristianesimo", sottolinea ancora la lettera. "Un vostro intervento, in materia, chiaro e in sintonia con il magistero di papa Francesco - aggiunge -, potrebbe servire a dissipare i dubbi e a chiarire da che parte il cristiano deve essere, sempre e comunque, come il Vangelo ricorda". (ANSA).GR/S0A QBXB​
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Armandomaria Craighero
Armandomaria Craighero says:
16/07/2018 15:20

Interessante iniziativa di autocelebrazione. oltre ai vari titoli accademici di cui si adornano alcuni perché non è indicato COSA HANNO DATO PERSONALMENTE AI MIGRANTI ciascuno dei firmatari. Attendo con interesse un commento della proposta. negli ultimi sermoni che ho sentito in Chiesa si è parlato che il cristianesimo non è una semplice esibizioni di buoni desideri, ma soprattutto di azioni personali. Per essere credibili. saluti

Paolo Iacovelli
Paolo Iacovelli says:
17/07/2018 15:19

La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse...scrive l'apostolo Paolo in una lettera ai Corinzi. Tra i vari firmatari della lodevole iniziativa noto la numerosa presenza di molti responsabili di centri Caritas che, insieme ad altre singole persone che l'hanno sottoscritta, sicuramente credono in quello che fanno e si rendono a vario titolo concretamente attivi nell'affrontare un fenomeno che si è ciclicamente registrato nelle varie epoche della storia della umanità. Quindi, attenzione ad una ignoranza pluralistica e gratitudine ai vari operatori umanitari per essere maggiormente obiettivi. Saluti a tutti i visitatori del sito.

direttore
direttore says:
18/07/2018 19:13

Sono d'accordo con Paolo Iacovelli: viviamo in un mondo in cui ci sono luci e ombre, specie nella campo della Carità. Il discernimento personale e comunitario ci deve aiutare a capire come possiamo realizzare la carità di Cristo sempre meglio e ovunque e con tutti, senza distinzione di pelle, religione, cultura e situazione sociale ed economica. Grazie. God bless you all

Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine

 


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 

Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Papa Francesco ha inviato domenica 23 aprile 2017 un video messaggio dedicato a don Lorenzo Milani, il priore di Barbiana, alla manifestazione “Tempo di Libri”, a Milano, dove nel pomeriggio è stata presentata l’edizione completa di “Tutte le Opere” del sacerdote, con alcuni inediti, curata dallo storico Alberto Melloni per la collana dei Meridiani Mondadori...
Videomessaggio del Santo Padre per Don Milani
Politica in weekend - 2 e 3 luglio 2016
Guida alla riforma costituzionale
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I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

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Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002 e una rete di scuole di formazione politica. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

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E' in distribuzione Cercasi un fine n. 112
(2018 - Anno XIV)

quadratino rosso Tema: L'arte di governare

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Il 114 è sull'EUROPA (il progetto Europa è ancora valido? Quali le sue positività e quali i suoi limiti?) testi da inviare entro il 30 novembre 2018.

 


Il 115 è sull'AMBIENTE (affrontiamo il tema considerando la direttrice Lavoro - Sviluppo - Ambiente; cioè il problema ambientale visto in rapporto al lavoro e allo sviluppo del territorio)  testi da inviare entro il 28 febbraio 2019.

 


Il 116 è sulla COPPIA (cosa vuol dire oggi essere "coppia"? Quali i ruoli nella coppia? Cos è la fedeltà nella coppia?)  testi da inviare entro il 30 aprile 2019.

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo. Accettiamo anche contributi in altre lingue.