Tu sei qui: Home In Parola Santità e luoghi, di Rocco D'Ambrosio

Santità e luoghi, di Rocco D'Ambrosio

creato da direttore ultima modifica 01/11/2018 08:47
Molto banalmente c’è chi pensa che oggi siamo la festa de “l’onomastico di tutti”! Oggi è la festa della santità di ognuno...

 

Il Vangelo odierno: In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

1.11.2018. Il monte Tabor, dove Gesù pronunciò il discorso delle Beatitudine è un luogo di pace, silenzio e meditazione. Per alcuni aspetti è è il luogo ideale per meditare l’invito a essere “beati” in diverse situazioni; per altri aspetti è un luogo lontano dalle sfide che le beatitudini pongono. Sono convinto che ambedue le cose sono vere, anche se in parte un po’ contraddittorie.

Chi vuole seguire il Signore sa che essere “beato”, cioè “felice” in situazioni difficili è una vera e propria sfida. Uno dei discorsi più vuoti e inutili sulla santità è attribuire ai tempi che viviamo la difficoltà del seguire le beatitudini evangeliche. Perché sono esistititi tempi favorevoli alla coerenza evangelica? Suvvia, non diciamo sciocchezze! Da che mondo è mondo povertà, pace, giustizia, solidarietà, mitezza, misericordia non sono state mai di moda. La santità non si gioca “intorno a me”, ma “dentro di me”. Parliamo molto di santi e santità dimenticandoci di questa profonda e radicale scelta interiore per essa.

Scriveva Raissa Maritain: “Esiste una santità per ognuno di noi, commisurata al nostro destino, e che Dio si propone di ottenere per vie che non sono catalogate in alcuni manuali di perfezione”. E’ qui il punto: scoprire che la “santità è mia”, ossia che c’è una per me! Addirittura, molto banalmente, c’è chi pensa che oggi siamo la festa de “l’onomastico di tutti”! Oggi è la festa della santità di ognuno, da ricercare e costruire quotidianamente. La pagina evangelica ci aiuta tanto perché riporta il tutto su termine “beato”, ossia “felice, sereno”. Non c’è santità che non ci porta un po’ di serenità e felicità, certamente insieme a prove. Ma non lo facciamo per le prove, ma per essere sereni e felici in Dio. Nonostante tutto.

Coerenza cristiana in tutte le situazioni; impegno per la povertà, la misericordia, la purezza, la pace; dolore e fede nei confronti dell’ingiustizia sociale sono spesso merce rara. Papa Francesco, che ne parla spesso, non è accettato da tutti, anzi. Sarà questo il motivo perché sbocciano pochi santi? Forse si.

Rocco D’Ambrosio

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto: ,
Associandoci

logo-barchetta.jpg
Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002 e una rete di scuole di formazione politica. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

e ancora...

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

con carta di credito o PayPal

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 111
(2018 - Anno XIV)

quadratino rosso Tema: I giovani

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


Il 114 è sull'EUROPA (il progetto Europa è ancora valido? Quali le sue positività e quali i suoi limiti?) testi da inviare entro il 30 novembre 2018.

 


Il 115 è sull'AMBIENTE (affrontiamo il tema considerando la direttrice Lavoro - Sviluppo - Ambiente; cioè il problema ambientale visto in rapporto al lavoro e allo sviluppo del territorio)  testi da inviare entro il 28 febbraio 2019.

 


Il 116 è sulla COPPIA (cosa vuol dire oggi essere "coppia"? Quali i ruoli nella coppia? Cos è la fedeltà nella coppia?)  testi da inviare entro il 30 aprile 2019.

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo. Accettiamo anche contributi in altre lingue.