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Casa
della Convivialità sociale, politica e interculturale “don Tonino
Bello"
House of Conviviality social, political
and cultural education “don Tonino
Bello"

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«… ho parlato prima
della tavola con i 100 pani e i 100 commensali. La pace non viene
quando uno si prende solo il suo pane e va a mangiarselo per conto
suo. Quella è giustizia, ma una volta che è avvenuta la giustizia,
non ci sarà ancora la pace. La pace è qualche cosa di più: è
convivialità, cioè mangiare il pane insieme con gli altri, senza
separarsi. Anche qui c’è quella che viene chiamata “l’etica del
volto”, di cui la filosofia contemporanea si sta occupando tanto.
Chi di voi ha sentito parlare di Emanuel Levinas sa come tutto il
suo pensiero è centrato sull’etica del volto. L’altro è un volto da
scoprire, da contemplare, da togliere dalle nebbie
dell’omologazione, dell’appiattimento; un volto da contemplare, da
guardare e da accarezzare. C’è tutta una descrizione bellissima
della carezza, che viene concepita come dono. La carezza non è mai
un prendere per portare a sé, è sempre un dare. Questo si trova in
filosofi contemporanei che non sono di estrazione cattolica. La pace
cos’è? La convivialità delle differenze, quando si mettono a sedere
alla stessa tavola persone diverse, che noi siamo chiamati a
servire».
don Tonino BELLO
A fine 2008, il
comune di Cassano delle Murge (Ba), con a capo il sindaco Gentile,
ha emanato un avviso pubblico, di richiesta di idee progettuali
(cfr. Prot. n. 22110 del 31/12/2008), al fine di assegnare un bene
confiscato per abusivismo edilizio ed ora acquisito al patrimonio
comunale. Il sito è composto da 17 ville e si trova a ridosso della
foresta Mercadante. Per esso, anziché di un costoso ed oneroso
abbattimento, è stata stabilita la riconversione per finalità
sociali e più precisamente, come si è espresso il Consiglio
Comunale, “per azioni finalizzate a diffondere la cultura della
legalità e della convivenza civile, i valori di solidarietà,
accoglienza ed integrazione”. La nostra Associazione, in sintonia
con la linea del periodico “Cercasi un fine” e del progetto “Cercasi
una casa”, ha avviato la costituzione di una rete tra soggetti del
terzo settore, affinché proponessero un progetto per la gestione
dell’immobile. Il progetto presentato a metà gennaio 2009, insieme
ai soggetti della rete, fa riferimento a contenuti e attività quali
la interculturalità, la formazione socio-politica, l’educazione
ambientale, l’accoglienza soprattutto per persone diversamente
abili, che si intendono realizzare nell’immobile.
Il 29 aprile 2008,
con la sottoscrizione di una convenzione, il Comune di Cassano delle
Murge, con a capo il sindaco Gentile, ha previsto l’affidamento
all’Associazione Cercasi un fine Onlus (capofila della rete) di 10
delle 17 ville del complesso residenziale, per ristrutturare gli
immobili e realizzare le attività del progetto presentato.
Cercasi un fine è
capofila della Rete costituita nel dicembre 2008 e formata da Centro
Studi Erasmo Onlus di Gioia del Colle (Ba); Cooperativa sociale
Explorando Onlus di Bari; Associazione Italiana Persone Down di
Bari; Associazione Etnie Onlus di Bisceglie (Ba); Cooperativa
Verderame-WWF di Bari; Cooperativa sociale Teseo Onlus di Conversano
(Ba); Cooperativa sociale Il filo di Arianna di Massafra (Ta);
Associazione Orizzonti Nuovi: “Evandro Lupidi” di Laterza (Ta); Nova
Consorzio Nazionale per l’innovazione sociale di Trani (Ba);
Associazione Casa del Sorriso di Martina Franca (Ta); Caritas
Diocesana di Trani-Barletta-Bisceglie
Cercasi un fine, insieme alla Rete,
è coprogettista, insieme al Comune di Cassano delle Murge, di un
progetto presentato al Ministero dell’Interno per un finanziamento
PON SICUREZZA PER LO SVILUPPO OBIETTIVO CONVERGENZA 2007 - 2013 che
permetterà di ristrutturare 4 delle ville e di avviare le attività
della Casa della Convivialità.
La Casa della convivialità sorgerà
in un area limitrofa alla foresta Mercadante e di proprietà del
Comune di Cassano delle Murge (Ba). Essa sarà ubicata in 10 ville
di un complesso residenziale, confiscato per abusivismo edilizio e
ora patrimonio comunale, dal 2008. Esse saranno affidate ad una Rete
promossa dall’Associazione Cercasi un fine.
Dal Progetto
presentato: Finalità
«La struttura nasce
dall’esigenza del superamento della “crisi del multiculturalismo”
che si è diffuso a fronte della coscienza europea che richiede
investimenti maggiori per aprire le istituzioni alla diversità ed
intende favorire l’affermarsi dei “riconoscimenti culturali”,
attraverso la diffusione, la conoscenza dei “diversi” modelli
culturali in modo da affiancasi al sistema scolastico e formativo,
sostenendo i modelli politici e sociali che tengono conto del
multiculturalismo.
Il punto di
eccellenza del “Centro” è stato individuato nella valorizzazione
delle capacità poste in essere da chi decide di effettuare percorsi
d’integrazione e per sperimentare modelli socio-educativi, in modo
da rimuovere i fattori di immobilismo nei processi d’integrazione.
Il “Centro di
formazione per immigrati” si colloca nella logica dell’art. 34 della
legge regionale N.19 del 10.7.2006, il quale prevede di “promuovere
la comunicazione e la reciproca conoscenza tra cittadini stranieri
immigrati e italiani, singoli e associati, anche attraverso centri
interculturali… garantire il rispetto per la cultura di origine e la
pratica religiosa, purché non in contrasto con le leggi vigenti in
Italia e nel rispetto dei diritti umani”. Allo scopo di favorire i
processi d’integrazione sarà data priorità alla attivazione dei
“doppi canali linguistici” delle varie culture presenti nel
territorio.
Proposte
progettuali
-
Sistemazione di quattro unità
abitative, degli ambienti e delle pertinenti aree esterne,
ubicate all’interno del complesso residenziale Garden Village,
via della Riconciliazione dei Cristiani (contrada Lagogemolo,
strada per Mercadante); trattasi di complesso residenziale
oggetto di confisca per il reato di lottizzazione abusiva e dal
Comune riconvertito per finalità sociali. Il complesso comprende
ben 17 edifici, sicchè si prevede la graduale attivazione di
altri servizi a valenza socio-assistenziale. Fortemente
integrati con quelli oggetto del repente progetto, nella
prospettiva di un polo di eccellenza e di assoluta peculiarità.
-
Percorso formativo di conoscenza
e studio della cultura italiana attraverso la letteratura
classica e moderna; approccio alle altre forme artistiche
(pittura, danza, teatro, ecc), svolgimento correlato di premi
letterari o con concorsi pittorici e musicali;
-
Percorso formativo:
alfabetizzazione primaria della lingua italiana e relativo
impianto di corsi scolastici, atti all’apprendimento per gli
individui in età adulta (scuola di recupero per immigrati e non)
e di supporto con i più piccoli con attività complementari (dopo
scuola, anche per i non immigrati, per contendere meglio la
condivisione multirazziale), che possano avere anche un
riconoscimento legale al termine delle attività parascolastiche
(crediti scolastici);
-
Percorso formativo: corsi su
diritti e doveri dei cittadini italiani ed europei, attraverso
lo studio della Costituzione italiana ed Europea;
-
Percorso formativo: incontri
sulla pace mondiale e conflitti locali: motivazioni e strumenti
di relazione e di governo, applicando lo studio delle singole
realtà territoriali relative alla terra di appartenenza, nelle
quali sono in corso guerre, conflitti interni, per i quali si è
stati “costretti” all’emigrazione; condivisione di suddetti temi
comuni a molti, studio delle motivazioni scatenanti, in
un’ottica di mediazione, risoluzione dei conflitti e
pacificazione;
Le iniziative
anzidette mirano quindi a rimuovere situazioni di emarginazione e
disagio, prevenendo situazioni di tensione o, peggio, manifestazioni
di devianza e di marginalità criminale. Il progetto mira a rendere
gli immigrati consapevoli del proprio valore ed apporto umano e
professionale, con la capacità di contestualizzarlo nel tessuto
sociale del Paese ospitante.
Un approccio
fondamentale del progetto sarà l’impiego lavorativo degli stessi
immigrati nei servizi di supporto alle attività formative: pulizie,
ristorazione, attività materiali e di supporto ai docenti ed agli
alunni, manutenzioni varie, cura delle aree verdi esterne. Si
tratterà di esperienze pilota di formazione ed avvio al lavoro che
potrebbero ricevere ulteriori e positivi sviluppi dalla creazione di
altre strutture all’interno del medesimo complesso. Una volta
recuperate tutte le 17 ville con l’insediamento di altre strutture e
servizi socio-assistenziali, è ipotizzabile l’estendimento delle
prestazioni e, quindi, concreti sbocchi occupazionali, oltre al
recupero di risorse per l’autofinanziamento dei servizi agli
immigrati».
In data 27 agosto 2009 la Rete ha
incontrato il nuovo sindaco Di Medio che ha dichiarato di essere
interessata al progetto e di portare la decisione finale relativa
all’affidamento delle villette in maggioranza. Si attendono
sviluppi.
1 settembre 2009
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