Contro la tratta delle donne

dell’associazione Giraffa

  

L’associazione Giraffa Onlus nasce a Bari nel 1997: nel corso degli anni ha condotto numerose campagne di sensibilizzazione sul tema del maltrattamento e dello sfruttamento a fini sessuali delle donne, assumendo – dal 2000 – la gestione della postazione regionale del numero verde nazionale contro la tratta delle donne per fine di sfruttamento sessuale. L’obiettivo dell’associazione è di sviluppare pratiche e culture a favore delle donne, promuovendo percorsi innovativi per contrastare tutte le forme di disagio e di follia che ne caratterizzano l’esistenza. Da ciò l’acronimo GIRAFFA (Gruppo Indagine Resistenza Alla Follia Femminile, Ah!) - Onlus.

Giraffa opera in stretta collaborazione con le istituzioni locali, nazionali e comunitarie, e con altre realtà associative presenti sul territorio. L’associazione aderisce alla Rete internazionale delle pratiche di lotta contro l'esclusione sociale; alla Rete di Orlando, che riunisce le più autorevoli associazioni di donne italiane; alla Rete di Augusta, per pratiche innovative nel campo della Salute mentale delle donne; ha partecipato alla Rete di "Occhi di donna", per scambiare e divulgare informazioni al femminile.

Le socie di Giraffa hanno esteso la propria esperienza alle altre donne, per combattere insieme stereotipi e subalternità psicologiche e contribuire alla trasformazione della realtà attuale. Sulla scorta di questa riflessione, l’associazione porta avanti un progetto articolato in formazione sulle tematiche di genere e sensibilizzazione sui fenomeni dello sfruttamento delle donne, promovendo attività sociali, culturali, assistenziali, informative, riabilitative, terapeutiche e ricreative, per sostenere le donne vittime di violenze e adoperarsi in difesa dei diritti civili e di cittadinanza di donne e minori.

Per questa ragione, nel momento in cui si è imposto nella nostra regione il grave fenomeno della “tratta di esseri umani”, Giraffa si è adoperata perché questo illecito trasferimento di esseri umani che, contro la loro volontà, con l’inganno e la promessa di un lavoro, da paesi poveri verso paesi più ricchi, venga debellato e vengano represse le bande criminali che gestiscono questo traffico sottoponendo le vittime ad uno sfruttamento sessuale forzato, ricavandone grossi guadagni. Basti pensare che detto fenomeno rappresenta una delle principali voci del bilancio della criminalità organizzata, ormai superiore al traffico internazionale di droga e di armi.

Per contrastare efficacemente questo fenomeno è necessario intervenire su diversi fronti:  salvaguardia dei diritti umani, lotta alla criminalità organizzata, politiche in materia di immigrazione, uguaglianza tra i sessi, povertà e disuguaglianza tra i diversi paesi - coinvolgendo con un’azione coordinata i responsabili di ogni settore.

In quest’ambito le azioni condotte da Giraffa si inseriscono nell’ambito delle iniziative nazionali e comunitarie dirette a contrastare il fenomeno della tratta a fine di sfruttamento sessuale.

L’Italia è stato uno dei primi paesi ad essersi attivato in questa direzione, istituendo il numero verde nazionale contro la tratta (800290 290): : un servizio attivo 24 ore su 24 a cui le ragazze costrette a prostituirsi possono rivolgersi per una richiesta di aiuto. Il numero verde, nella consolidata esperienza, mette in contatto fra loro istituzioni, associazioni, Asl e servizi sociali impegnate a fornire aiuto alle ragazze che vogliono uscire dal traffico a fine di sfruttamento sessuale. Il numero verde è stato istituito dal Ministero delle Pari Opportunità nel 2000, ha una postazione centrale e tredici regionali. Le operatrici addette alla postazione regionale del numero verde nazionale, in convenzione con la Regione Puglia e la Commissione regionale per le Pari Opportunità, sono appositamente preparate con un corso di formazione mirata sulle problematiche rilevanti. Esse forniscono informazioni sui servizi a cui rivolgersi per iniziare un programma di protezione sociale. 

L’associazione, inoltre, ha aperto dal 1998 una casa rifugio ove ospita le ragazze che riescono a sfuggire al traffico, adoperandosi con loro per l’ottenimento del permesso di soggiorno ex art. 18 T.U. sull’immigrazione e promovendo pratiche di inclusione sociale.

Bari, lì 25.09.2005.

 

 

Le iniziative

 

Spesso in collaborazione con le istituzioni nazionali e comunitarie, con altre realtà associative, Ong italiane ed europee, Giraffa agisce sul territorio pugliese cercando di sollecitare i cittadini – e in particolare le generazioni più giovani – alla comprensione e alla riflessione su questi fenomeni.

 

Liberiamo la speranza (2005) L’associazione Giraffa e la Commissione regionale per le pari opportunità, consapevoli della posizione strategica rivestita dalla Puglia nelle rotte della tratta delle donne, hanno promosso un’iniziativa di mobilitazione per sensibilizzare i cittadini pugliesi: domenica 27 febbraio si è celebrata la prima “Giornata regionale contro la tratta”, appuntamento destinato a rinnovarsi nei prossimi anni.

 

I ragazzi della mafia (2005) Giraffa ha partecipato al convegno organizzato dall’Associazione italiana magistrati per i minorenni e per la famiglia, promosso dalla Camera Minorile di Bari. La dottoressa Tina Abbondanza, psichiatra dell’associazione, è intervenuta sul tema “Le esperienze delle associazioni nei rapporti con i servizi pubblici”.

 

Solidaricup – Vele in mare contro la tratta (2004) La partecipazione di Giraffa al tradizionale Trofeo Mimì Barbuti - organizzato dal Cus Bari - rappresenta l'incontro fra due realtà: lo sport e l'impegno nella lotta contro la riduzione in schiavitù a fini sessuali.

 

Una via d’uscita (2004) Iniziativa per diffondere la conoscenza del numero verde contro la tratta delle donne. Il messaggio di speranza è affidato alla distribuzione di una scatola di fiammiferi, su cui è riportato il numero verde antitratta: strumenti semplici, ma in grado di accendere una speranza di libertà per le giovani schiave.

 

Progetto “Sperare” (2003) Sperare (Sperimentare Percorsi Esperienze Rivolte A Rimuovere Esclusione) è il primo progetto rivolto alla comprensione dei motivi che spingono alcuni uomini, i cosiddetti “sex offenders”, a esercitare violenza contro le donne. Finanziata dal Ministero della Giustizia e realizzato da Giraffa Onlus con la collaborazione del  Prap (Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria), Penitenziario e Cssa (Centro di servizio sociale per adulti) nella Casa circondariale di Bari, ha visto il coinvolgimento, oltre che di operatrici, pedagoghi, psicologi e assistenti sociali, agenti della Polizia penitenziaria e di otto detenuti per violenza sessuale, provenienti da tutta la Puglia. 

 

Musica per i tuoi occhi (2003) La Venus Orchestra, composta da donne provenienti da Paesi dell’Unione Europea, si esibisce nell’Auditorium della Vallisa di Bari, in un concerto dedicato al numero verde nazionale contro la tratta.

 

Dai un calcio alla schiavitù (2002) Triangolare di calcio e solidarietà tra le squadre dei magistrati, degli avvocati e dei giornalisti, con il rinforzo di calciatori professionisti di squadre pugliesi e la partecipazione dell’Assessore regionale al Lavoro e l’Assessore Comunale ai Servizi Sociali.

 

Visita delegazione ucraina (2002) Per due giorni magistrati, dirigenti di polizia, funzionari governativi e rappresentanti di Ong italiani e ucraini si sono incontrati a Bari per far fronte comune contro le nuove mafie che, seguendo la rotta dall’Europa dell’est all’Italia e agli altri Paesi Ue, gestiscono traffici illeciti e la tratta di ragazze destinate allo sfruttamento sessuale.

 

Solidaribus (2001) Iniziativa che unisce in un abbraccio ideale la Puglia, in nome della difesa dei più elementari diritti delle donne: tutti i pugliesi sono invitati a  un matineé al teatro Kursal di Bari e per raggiungerlo possono salire su appositi autobus che li trasportano dagli altri capoluoghi pugliesi a Bari (da qui il nome “Solidaribus” dato all’iniziativa).

 

Tappezza la città (2001) Progetto rivolto agli studenti delle prime classi delle scuole medie superiori di Bari. Scopo dell’iniziativa è di informarli sul fenomeno della tratta delle ragazze dell’Est ed africane e, attraverso loro, sensibilizzare anche i genitori, in modo da contribuire a mobilitare strati sempre più ampi di opinione pubblica contro il fenomeno criminale e  disumano. L’idea è semplice: i ragazzi sulla base di un progetto realizzato con i  propri insegnanti tappezzano la città  con gli adesivi con il Numero Verde per aiutare le ragazze vittime della tratta.

 

No donne schiave (2000) Convegno realizzato a Bari presso la Facoltà di Giurisprudenza, con il fine di realizzare un confronto fra gli operatori della giustizia e  sanitari su tutte le problematiche poste dall’art. 18 T.U. sull’immigrazione.

 

I colori delle donne (1998-1999) Progetto in collaborazione con ARCI “Nero e non solo”, finanziato dalla VI Circoscrizione di Bari. Rivolto alle donne maltrattate e immigrate del quartiere Carrassi - S.Pasquale di Bari, per favorire la loro integrazione e sostegno.

 

 

I programmi

  

Le istituzioni nazionali ed europee sono impegnate nella promozione di “programmi di azione” per sostenere le associazioni nella loro opera di sensibilizzazione e prevenzione dei fenomeni legati al traffico di esseri umani. Giraffa ha preso parte ad alcuni di questi programmi d’azione.

 

Urban Il progetto, ideato e coordinato a livello nazionale dal Ministero per le pari opportunità, ha come obiettivo la ricostruzione del quadro sociale nel quale si colloca il fenomeno della violenza contro le donne. Giraffa, insieme alla Fondazione internazionale Lelio Basso, ha seguito il progetto per conto del Comune di Mola di Bari. Nel novembre 2003 la Presidente di Giraffa ha partecipato in qualità di relatrice al convegno nazionale di Catania “Violenza contro le donne: azioni istituzionali.

 

Stop alla violenza domestica Progetto realizzato con il finanziamento della Commissione Europea DGV, cofinanziato da Telenorba e della Provincia di Bari. Finalizzato alla sensibilizzazione sulla violenza rivolta alle donne in ambito domestico, si è concretizzato nella realizzazione di uno spot televisivo, la redazione di alcune pagine Televideo, in rete con i Centri Antiviolenza di Puglia e Basilicata, e in una mostra fotografica, “Les femmes battues”, della fotografa francese Lizzie Sadin.

 

Cabiria 2000 Progetto realizzato con il finanziamento della Commissione Europea, il cofinanziamento di Telenorba, e la partnership di Radionorba, Associaciò Dones Periodistes de Catalunya (Barcellona), Forum delle donne albanesi (Tirana), Associazione Orlando (Bologna).

 

Casa rifugio Progetto per l’attuazione dell’art. 18 L. 40/98, finanziato dal Ministero Pari Opportunità, in cofinanziamento con la Provincia di Bari, realizzato in collaborazione con Arci Nuova Associazione, a tutt’oggi operativo. Giraffa ha istituito una casa rifugio per dare accoglienza alle vittime della tratta e aiutarle a uscire dalla loro condizione di schiavitù, fornendo assistenza psicologica, legale, medica e sociale.

 

 

Contatti

 

Associazione Giraffa Onlus

Via Napoli, 308 – 10173 Bari

Telefono: 080.5010112

Fax: 080.5010112

 

Internet

Sito: http://www.giraffaonlus.it

Mail: info@giraffaonlus.it

 

Ufficio stampa

Planet Comunicazione - Torino

www.planetcomunicazione.it

ufficiostampa@giraffaonlus.it

 

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